Giorgetti rinnova l'Atelier milanese

22.7.2020
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Fra icone e nuove collezioni, il lifestyle Giorgetti nell’Atelier di Milano.

Giorgetti ripensa all’Atelier milanese di via Serbelloni, un elegante scenario domestico di interamente arredato dall’azienda.
Nuova veste architettonica, abitativa e funzionale con l’obiettivo di lanciare un messaggio di ripartenza per il design italiano e la città di Milano, che dal 28 settembre al 10 ottobre ospiterà un’edizione straordinaria della design week.
Lo spazio sviluppato su 500 metri quadrati si svela dietro la porta di un appartamento. L’ingresso luminoso e incorniciato da eleganti portali in marmo Fior di Bosco conduce in una piacevole atmosfera milanese-internazionale. Gli ambienti raccontano la capacità di Giorgetti nel mettere in scena veri e propri ambienti completi: la cucina con il dining per la famiglia, il living, il dining per gli ospiti con un secondo living, l’office e la zona notte con il dressing, l’outdoor.
L’intera collezione Giorgetti 2020 accompagna gli appassionati del brand in un viaggio da Est a Ovest, dall’Oriente agli Stati Uniti, passando per l’Europa, che affianca alle importanti collaborazioni con Carlo Colombo, Ludovica+Roberto Palomba, Roberto Lazzeroni, Umberto Asnago, Leonardo Dainelli, quelle di due nuovi nomi di fama internazionale: il grande Adam D. Tihany che presenta il prezioso mobile bar Host, e Setsu & Shinobu Ito che hanno disegnato un’opera magnificamente complessa, il mobile bar Kiri.
I visitatori sono accolti nella hall arredata con il nuovo sistema Domus progettato da Carlo Colombo con il Centro Ricerche Giorgetti, accompagnato dalle iconiche poltrone Hug e impreziosita da una collezione di trottole dell’ebanista milanese Luciano Molinari.
Il percorso dell’Atelier inizia dalla cucina che definisce lo spazio con la sua forte componente architettonica: flessibile e personalizzabile nei dettagli e nei materiali, dimostra un perfetto equilibrio fra artigianalità e innovazione industriale. L’isola GK.03 in marmo Calacatta oro è accompagnata da uno snack in faggio. Le colonne GK.02, caratterizzate dalla precisione dell’accostamento delle imponenti lastre di marmo Calacatta oro, celano le funzioni operative della cucina.
Accanto alla cucina il dining informale, con il tavolo Gordon e le poltroncine Elisa. Ogni elemento all’interno dello spazio è pensato, studiato e prodotto da Giorgetti, a dimostrazione delle capacità dell’azienda di lavorare al progetto anche da un punto di vista architettonico e creare soluzioni customizzate.
Un divider composto da piccoli elementi di ebanisteria sospesi e sorretti da cavi d’acciaio separa il dining dal living, connotato dalla presenza di un camino progettato ad hoc per l’Atelier che diventa un elemento architettonico. Lo spazio è definito dal divano Skyline, abbinato alle poltrone Janet di Umberto Asnago, al nuovo mobile bar Host completo di carrello, firmato da Adam D. Tihany, e da vari prodotti Atmosphere.
Dal living si accede alla zona dining formale, caratterizzata dal tavolo Ago di Carlo Colombo e dalle sedie Bicolette di Ludovica+Roberto Palomba. Si accede poi alla seconda area living dove un aggiornamento del divano Dhow di Andrei Munteanu è accompagnato dai tavolini Scaleno di Giancarlo Bosio e dal mobile bar Kiri di Setsu & Shonobu Ito.
Nella zona office, i moduli ufficio e green del sistema Domus sono stati presentati insieme all’iconico scrittoio Erasmo, la bergère Springer e le sedie Aura.
Il percorso continua nell’area notte, con il letto Adam di Carlo Colombo e Domus in versione comodino, a dimostrazione delle sue molteplici declinazioni. Tra le altre novità in camera: la specchiera Amiral di Leonardo Dainelli e Frame di Carlo Colombo, in versione cassettone. Il dressing è definito dal sistema armadio Miyabi sviluppato dal Centro Ricerche Giorgetti, in continuità con la cabina armadio Reiwa per coniugare parti aperte e chiuse nello stesso ambiente.
Lo spazio espositivo si chiude con il concept dell’outdoor, caratterizzato dai divani, le sedie e i tavolini della collezione Gea progettata da Chi Wing Lo, dalla sedia Loop di Ludovica+Roberto Palomba, così come dalla scultura Amazonia dell’artista Roberto Cambi, una delle novità della collezione Giorgetti Atmosphere.
La ricerca in ambito textile conquista un ruolo importante nella visione Giorgetti con due nuove collezioni: Artemis, che racchiude tutta l’eleganza e la morbidezza di una ciniglia intrecciata alla naturalezza del lino, e Fantasy, che rivela nella lucentezza di un filato dall’aspetto metallico una raffinata irregolarità di movimento.
Gli spazi dell’Atelier di Milano sono impreziositi da una selezione di oggetti per il décor della collezione Giorgetti Atmosphere, ideata con lo scopo di completare l’esperienza dell’abitare. Il 2020 vede l’inserimento di alcuni pezzi d’autore, come la lampada a sospensione Sliver e la luce da tavolo Spaziotempo di Carlo Colombo, il Cuckoo Clock di Virgina Harper, i diffusori Buds e la già citata scultura Amazonia di Roberto Cambi. Virgina Harper e Roberto Cambi sono alla loro prima esperienza con Giorgetti. Tra le altre novità Atmosphere presenti in Atelier, il centro tavola in vetro di Murano Amorfo, la seduta a dondolo Clop di Domininc Siguang Ma e Feng Wei, i tavolini Summa e i vassoi in marmo Area di Giancarlo Bosio e i tappeti Miro, Modular e Shighera.
L’Atelier è arricchito dalla presenza di una selezione di importanti opere pittoriche firmate da Maurizio Donzelli, Walter Leblanc, Giuseppe Santomaso, Gianfranco Pardi provenienti da Cortesi Gallery, selezionate dall’Art Director Giorgetti Giancarlo Bosio, in perfetta armonia con spazi e funzioni.
Pensato come un luogo di esperienza, l’appartamento offre anche uno spazio di progetto dedicato ad architetti e interior designer, con accesso ad archivi e materioteca del brand. In questo spazio di creatività possono prendere forma le personalizzazioni che consentono all’azienda, in collaborazione con i progettisti di tutto il mondo, di creare veri e propri concept su misura sia nell’ambito residenziale che nel contract.

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