Giorgetti presenta il primo bilancio di sostenibilità

9.3.2021
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Raggiungere i SDGs definiti dall’Onu per un futuro migliore.

Il Gruppo Giorgetti, con i 2 brand Giorgetti e Battaglia, leader dell’eccellenza del design Made in Italy, presenta il primo Bilancio di Sostenibilità e condivide con gli Stakeholder i risultati delle strategie avviate per il medio e lungo termine con l’obiettivo di integrare, in maniera sempre più significativa, gli aspetti economici con quelli ambientali, sociali e di cultura del progetto. Il Gruppo introduce la sostenibilità, intesa come importante driver di crescita, nella gestione aziendale e riconferma la propria visione d’impresa contemporanea. Innovazione e visione strategica sono valori fondamentali per le aziende del Gruppo, che si collocano fra le prime del settore design ad aver intrapreso questo tipo di percorso.

“Guidare Giorgetti, con i suoi 123 anni di storia, significa soprattutto farsi carico di una grande responsabilità, quella di continuare a preservare le risorse dell’azienda, uomini, tecniche produttive, conoscenze sui materiali, che rappresentano un prezioso patrimonio per l’ecosistema locale e il made in Italy. La tutela del nostro territorio e la creazione continua di valore sono la chiave per costruire il futuro”, ha commentato Giovanni del Vecchio, amministratore delegato del Gruppo Giorgetti.

Il Bilancio di Sostenibilità ha, infatti, l’obiettivo di accompagnare Giorgetti nel raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs), i propositi definiti dall’Onu per favorire entro il 2030 la salvaguardia del Pianeta e il benessere del maggior numero di individui, attraverso un nuovo approccio economico. L’impegno del Gruppo nell’ambito del CSR si traduce in azioni volte alla riduzione degli impatti negativi e al consolidamento di quelle pratiche che generano uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo. In particolare, l’azienda si pone come motore socio-economico del territorio in cui è inserita, ricevendo in cambio saperi artigianali unici e all’avanguardia che definiscono il vantaggio competitivo del brand nel mondo. Il reciproco scambio fra Giorgetti e la comunità locale si fonda su un rapporto virtuoso che continua a creare valore.

“Ciascuno dei nostri collaboratori è depositario di know-how e competenze che caratterizzano da sempre la nostra produzione, rendendo unico il brand Giorgetti. Per tale ragione, investiamo le nostre risorse nell’attrazione di nuovi talenti, nello sviluppo professionale e personale dei dipendenti, nella creazione di un ambiente di lavoro sicuro, meritocratico, stimolante e rispettoso delle diversità, che garantisca pari opportunità di crescita”, ha aggiunto Giovanni del Vecchio.

Nell’ambito della Responsabilità Politica e di Governance, l’impegno di Giorgetti si traduce in una produzione annua di circa 29 mila pezzi, che genera ricavi per oltre 60 milioni di euro. La performance economica e finanziaria del Gruppo garantisce prospettive future per i dipendenti, crea e sostiene l’indotto, contribuisce all’economia locale rivolgendo quasi il 97% della spesa verso fornitori del territorio. Il Codice Etico sottoscritto dall’azienda riassume i principi ai quali Giorgetti si ispira e le modalità con cui renderli concreti, rappresentando un elemento essenziale e complementare del modello organizzativo.

Per quanto riguarda la Responsabilità verso le Persone, Giorgetti si impegna a rispettare i valori di diversità, inclusione ed uguaglianza, combattendo tutte le forme di discriminazione ed esaltando l’unicità di ogni dipendente. A garanzia di ciò, è stato istituito uno specifico osservatorio aziendale. Inoltre, il Gruppo è attivo nella formazione professionale delle nuove generazioni, con un programma di circa 1.500 ore di training, e si prodiga per continuare a mantenere una quota superiore al 33% di assunti under 30.

In Giorgetti la Responsabilità Ambientale riguarda il costante monitoraggio dei livelli di emissioni nocive legate al proprio processo produttivo, in particolare nell’ambito della falegnameria e verniciatura, e a quello dei fornitori. Nel polo di Misinto è attivo un impianto fotovoltaico che consente di non attingere alla rete esterna o di attingervi in minima parte. A Misinto come a Meda, il riscaldamento è alimentato dal recupero di legno vergine di scarto (circa 130 tonnellate nel 2019). Ingenti investimenti sono stati compiuti anche nella riduzione dei rifiuti tossici, arrivando a produrre scarti non pericolosi pari al 97% del totale e riuscendo a riciclarne quasi il 99%.

Oggi il tema della sostenibilità deve anche riuscire a soddisfare i clienti e la crescente domanda di prodotti rispettosi dell’ambiente. In questi termini, Giorgetti si impegna a creare Prodotti Responsabili che possano durare nel tempo e siano in grado di incorporare la memoria di chi li utilizza per diventare eredità delle generazioni successive. Questo significa impiegare esclusivamente materiali qualitativamente eccellenti, affidarsi a lavorazioni manuali e soluzioni tecnologiche che valorizzino l’oggetto, puntare su designer che siano in grado di dare personalità ai prodotti senza che la loro estetica si esaurisca nel corso di una stagione.

Diverse sono le attività del Gruppo finalizzate a promuovere la cultura del design Made in Italy e a divulgare i contenuti valoriali su cui si basa l’azienda: dalla cooperazione con Confindustria, Fondazione Altagamma, FederlegnoArredo e Milano Durini Design a iniziative individuali come la pubblicazione del libro Object to Project Giorgetti design since 1898, oggetto di una mostra itinerante e ispirazione per la creazione di un emozionante cortometraggio.

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